Gene p63 - Associazione Italiana Sindrome EEC

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Gene p63

Informazioni Scientifiche
 

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La Sindrome EEC è una Patologia Associata al Gene p63

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Mutazioni del gene p63 possono causare almeno cinque differenti sindromi:

  • ectrodattilia-displasia ectodermica e labiopalatoschisi o Sindrome EEC

  • anchiloblefaron-labiopalatoschisi,

  • sindrome LMS (degli arti e della ghiandola mammaria)

  • sindrome ADULT e

  • sindrome di Rapp-Hodgin


La rara combinazione di ectrodattilia, displasia ectodermica e labiopalatoschisi con o senza palato fessurato è descritta come sindrome EEC. La sindrome EEC è causata principalmente da mutazioni puntiformi nel dominio di legame al DNA del gene p63 (Fig-01). Sono state finora segnalate trentaquattro differenti mutazioni e sono coinvolti almeno 20 amminoacidi diversi. Solo due mutazioni cadono al di fuori dei domini di legame al DNA: un'inserzione (1572 InsA) e una mutazione puntiforme (L563P) nel dominio Sterile A Motif (SAM) (Celli J et al., 1999; Rinne T., 2006). Nella popolazione EEC sono stati trovati frequentemente cinque amminoacidi mutati (R204, R227, R279, R280 and R304), tutti localizzati nelle isole CpG. Queste cinque mutazioni ammontano a circa il 90% nei pazienti affetti da sindrome EEC (Rinne T et al., 2006; Van Bokhoven H and Brunner HG, 2002). Le mutazioni trovate nel gene p63 in pazienti affetti da sindrome EEC sembrano quindi alterare il legame della proteina p63 al DNA (Celli J et al., 1999). Anche se le mutazioni EEC hanno effetto dominante negativo, recenti analisi genotipiche-fenotipiche per le cinque mutazioni hanno rivelato differenze significative tra i fenotipi corrispondenti. Per esempio mentre la labiopalatoschisi è presente nella popolazione con mutazione R304 (80%), pazienti R227 raramente mostrano tale anomalia. La sindattilia è completamente assente nella popolazione R227, mentre è presente nel 30 - 60% del resto delle mutazioni. Difetti genito-urinari sono frequentemente osservati in pazienti R227 (40%), ma in misura ridotta negli altri pazienti (Rinne T et al. 2006). Tutti i pazienti (N=25) con le mutazioni R304Q, R279H, R279S, R311G, H208R, R280C, S272N, R311G, analizzati presso il Royal Victoria Hospital, Belfast (RVH), UK, e presso la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, Zelarino (Ve), Italia, evidenziano problemi oculari gravi e la progressiva perdita della capacità visiva. La maggior parte dei casi sono sporadici, legati a mutazioni de novo, che tipicamente insorgono durante lo sviluppo dell'embrione. I casi familiari mostrano una ereditarietà di tipo autosomico dominante a penetranza variabile. L'incidenza e la prevalenza della malattia nella popolazione italiana non sono note. Alcune stime sull'incidenza della malattia in Italia indicherebbero 1: 2,5 milioni di abitanti, il che significa che dovrebbero essere presenti in Italia circa 20 pazienti (dati indicativi).

Dott. Di Iorio Enzo - FBOV


 
 
 
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